Il Como ha fatto storia mercoledì sera, travolgendo il RB Leipzig per 4-1 allo stadio Sinigaglia rinnovato per segnare il suo esordio assoluto in Champions League con una prestazione che si udirà in tutta Europa.
Martin Baturina ha aperto le marcature al 15', approfittando di un pallone perso dopo il tiro iniziale di Tasos Douvikas. Il centrocampista croato, partito da campo aperto, ha raccolto il rimbalzo, ha mandato a terra un difensore con un feint secco e ha calato in rete da 12 yards. Un gol che ha annunciato l'arrivo del Como sulla scena più grande.
Douvikas ha raddoppiato prima dell'intervallo, beccandosi un fantastico lancio di Baturina dalla propria metà campo. L'attaccante greco ha tenuto a bada Castello Lukeba, è rimasto in posizione regolare e ha calciato con fredda lucidità. A quel punto lo stadio Sinigaglia, ristrutturato nell'estate per soddisfare i criteri UEFA, era in delirio.
Nico Paz è stato l'artefice di gran parte del miglior gioco del Como. Pur senza segnare, la visione e il repertorio di passaggi dell'argentino hanno costantemente smontato la difesa del Leipzig. Il suo intervento sul terzo gol è stato decisivo: Paz ha servito Assane Diao sul destro e tutti si aspettavano un cross. Invece, lo spagnolo ha tirato da un angolo impossibilmente stretto con il destro, un momento di brillantezza individuale che ha chiuso la partita.
Il Leipzig ha accorciato le distanze grazie ad Andrija Maksimovic al 58', dopo che Christopher Nkunku — l'ex attaccante del Milan di ritorno in terra italiana — ha interrotto un passaggio errato di Paz e ha servito il tiro dal limite dell'area. Un breve promemoria della qualità del Leipzig, ma niente di più.
Maxi Perrone ha sigillato la vittoria all'ultimo minuto, calciando a rete dopo un preciso passaggio di Nico Paz che lo ha lanciato in contropiede. Erano quattro, e potevano essere di più se Paz non si fosse inciampato al momento decisivo, dopo che Moise Kean aveva strappato il pallone a El Aynaoui per scatenare l'ultimo contropiede.
Kean, approdato al Como all'ultimo giorno di mercato dalla Fiorentina, è entrato dalla panchina e ha immediatamente aggiunto fisicità all'attacco. L'attaccante italiano non era stato inserito nella lista UEFA originale, ma la sua presenza ha dato a Fabregas una dimensione in più nelle fasi finali.
Per Cesc Fabregas, questa è stata la validazione di un progetto che ha trasformato il Como da superstite di Serie B a competitore di Champions League in appena due anni. Lo spagnolo, subentrato quando il club militava ancora in seconda serie, ha costruito una squadra capace di competere con l'élite europea — e su questa evidenza, di superarla.
Il risultato lascia il Como in una posizione solida nella fase a gironi, con le sfide contro PSG e Barcellona ancora da disputare. Se giocheranno così, nessuno dei due si rallegrerà del viaggio a Como.
Fonti
- https://football-italia.net/ucl-como-4-1-rb-leipzig-ideal-champions-league/
- https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Como/11-09-2026/como-lipsia-pagelle-voti-gazzetta.shtml