Il CEO della Formula 1 Stefano Domenicali ha fissato entro la fine del 2026 la deadline per il nuovo ciclo di regolamenti power unit, dichiarando che lo sport è vicino ad avere un pacchetto completo pronto per la discussione.
Intervenendo mentre FIA, Formula One Management, team e costruttori proseguono i colloqui sulle future regole motoristiche, Domenicali ha indicato la semplicità come priorità assoluta: "L'obiettivo principale della futura regolamentazione è mantenere le cose il più semplici possibile".
Il manager italiano, alla guida del braccio commerciale della F1 dal 2021, ha delineato una visione fatta di vetture più leggere, carburante sostenibile con elettrificazione confermata e piloti in grado di spingere al massimo più di quanto consenta l'attuale generazione. Si è detto convinto che la struttura sarà finalizzata entro fine anno, riferendo ai giornalisti che ci sono molte buone discussioni in corso, che ognuno spinge per ragioni diverse, ma che la F1 sarà in condizione di presentare il pacchetto giusto per il futuro.
La tabella di marcia arriva in un contesto turbolento. Le power unit 2026, costruite attorno a una ripartizione 50-50 tra motore termico ed elettrico, hanno raccolto pesanti critiche nelle prime settimane in pista, spingendo FIA e FOM in quella che gli osservatori hanno definito una gestione della crisi. Una correzione già concordata per il 2027 e il 2028 sposta l'equilibrio al 60-40 a favore del termico.
Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem è andato oltre, dichiarando che i V8 a carburante sostenibile saranno i prossimi motori della Formula 1, piaccia o no ai costruttori. L'unica questione aperta, ha detto, è il quando: se le parti troveranno un accordo i V8 potrebbero arrivare prima della scadenza dell'attuale Concorde Agreement nel 2030, altrimenti la FIA potrà imporli.
I costruttori non sono unanimi sulla strada da seguire. L'Audi ha espresso la speranza di mantenere il turbo, mentre la FIA ha lasciato la porta aperta a una minima elettrificazione. L'obiettivo di fine anno indicato da Domenicali offre a tutte le parti un orizzonte fisso per ricomporre le posizioni, con il concetto finale ancora da definire.
Fonti