Franco Baresi, il capitano dell'AC Milan considerato tra i più grandi difensori della storia del calcio, è morto a 66 anni. La notizia è stata annunciata venerdì dal club rossonero, che non ha indicato la causa del decesso.
"Tutta la storia dell'AC Milan è in lacrime", si legge nella nota del club. "Il suo esempio e la sua integrità resteranno per sempre incisi nel DNA del Club, così come la sua iconica maglia numero 6".
Baresi era malato da circa un anno: nell'agosto 2025 era stato operato per rimuovere un nodulo polmonare e aveva poi iniziato un percorso di immunoterapia. La sua ultima apparizione pubblica risale a febbraio, quando aveva portato la torcia olimpica dentro San Siro insieme all'ex difensore dell'Inter Giuseppe Bergomi, durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.
Un autentico simbolo di fedeltà alla maglia: Baresi era entrato nel vivaio del Milan da ragazzino e aveva esordito in prima squadra nell'aprile 1978, a 17 anni. Rimase al club anche dopo la retrocessione in Serie B del 1982 e ne divenne capitano a soli 22 anni. In 20 anni al Milan ha collezionato più di 700 presenze, guidando la squadra che ha dominato l'Europa tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio dei Novanta: 3 Champions League, 6 scudetti, 2 Coppe Intercontinentali, 3 Supercoppe Europee e 4 Supercoppe Italiane.
In Nazionale Baresi ha vinto il Mondiale del 1982 e raggiunto la finale del 1994, persa ai rigori contro il Brasile: in quell'occasione fu uno dei tre azzurri a sbagliare dal dischetto. Nel 1989 è stato secondo nel Pallone d'Oro, alle spalle del compagno di squadra Marco van Basten.
Al ritiro, nel 1997, il Milan ritirò la maglia numero 6, una prima volta assoluta nel calcio italiano, e organizzò una partita di addio in suo onore. Nel 2020 Baresi è stato nominato presidente onorario del club.
Numerosi i tributi dal mondo dello sport. "L'Italia perde non solo uno dei più grandi campioni della sua storia sportiva, ma anche un esempio di lealtà, professionalità e dedizione", ha scritto su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il presidente della FIGC Giovanni Malagò lo ha definito "un campione straordinario che per tutta la carriera ha indossato solo due maglie: quelle di Milan e Italia". E Gianluigi Buffon ha ricordato l'esordio in Serie A contro di lui, nel 1995: "Per un ragazzo della mia età, trovarmi in campo contro campioni come lui era qualcosa di incredibile".
La storia di Baresi poteva prendere un'altra strada: da ragazzo fu scartato dall'Inter, che preferì tesserare il fratello maggiore Giuseppe. Franco entrò invece nel vivaio del Milan, e lo scambio di gagliardetti tra i due fratelli prima del fischio d'inizio divenne il simbolo del derby di Milano.
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