Pierre Gasly ha perso il podio del Gran Premio di Monaco dopo che la Corte d'Appello Internazionale (ICA) della FIA ha accolto i ricorsi presentati da McLaren e Red Bull, reimponendo due penalità di cinque secondi per eccesso di velocità nel pit lane che erano state controversamente annullate dai commissari a giugno.
La decisione, annunciata dalla FIA il 4 settembre in vista delle prove libere del Gran Premio d'Italia a Monza, fa retrocedere Gasly dal terzo al settimo posto nella classifica rivista. Isack Hadjar della Red Bull rioccupa il terzo posto, con Oscar Piastri della McLaren promosso al quarto. Liam Lawson e Arvid Lindblad della Racing Bulls guadagnano quinto e sesto posto rispettivamente.
I Fatti
Durante il Gran Premio di Monaco del 7 giugno, la Alpine di Gasly ha ricevuto due penalità di cinque secondi dopo che il sistema ufficiale di cronometraggio ha registrato le sue velocità nel pit lane a 60,4 km/h e 60,5 km/h, superando il limite di 60 km/h imposto per l'ingresso stretto del pit lane del circuito. Anche altre quattro vetture sono state penalizzate, compagna di squadra Franco Colapinto.
La Alpine ha scelto di non scontare le penalità durante la gara — che ha previsto un periodo di Safety Car durante il quale le altre vetture penalizzate hanno scontato le loro — e ha invece fatto aggiungere il tempo dopo l'arrivo, facendo retrocedere Gasly dal terzo al settimo posto. La Alpine ha quindi presentato richiesta di revisione, e il 12 giugno i commissari hanno annullato entrambe le penalità dopo un'analisi post-gara che utilizzava dati GNSS che suggerivano che Gasly non avesse superato il limite.
L'Appello
McLaren e Red Bull hanno contestato l'annullamento dei commissari, sostenendo che il riferimento originale del sistema di cronometraggio non poteva essere modificato retroattivamente per un singolo concorrente. Il caso è stato ascoltato dall'ICA a Parigi il 25 agosto.
L'ICA ha stabilito che il parametro di distanza di 2.692 cm inserito nel Sistema di Cronometraggio Ufficiale (OTS) per il settore dell'anello di ingresso al pit lane di Monaco rimaneva il parametro comune applicabile. La Corte ha stabilito che la ricostruzione post-gara della Alpine era una "migliore stima" che non poteva stabilire le distanze effettivamente percorse con certezza centimetrica, e che le distanze alternative derivate dai dati GNSS generate da FOM dopo la competenza non potevano sostituire il parametro ufficiale.
"Applicando il parametro ufficiale di distanza a quei tempi trascorsi, si producono letture superiori al limite di 60 km/h in entrambe le occasioni", ha dichiarato l'ICA. "La Corte è pertanto pienamente convinta che la vettura 10 abbia violato l'Articolo B1.6.3a del Regolamento Sportivo F1 due volte."
La Risposta della Alpine
La Alpine ha espresso "delusione e frustrazione" per la sentenza, pur mantenendo che Gasly non avesse superato il limite di velocità. La squadra ha confermato di aver restituito il trofeo del terzo posto alla sede della Red Bull a Milton Keynes e ha dichiarato di stare valutando se portare il caso alla Corte Arbitrale dello Sport (CAS).
Implicazioni sul Campionato
La classifica rivista modifica i punti di campionato sia per la classifica piloti che per quella costruttori. La FIA ha confermato di star revisionando la metodologia e il funzionamento del suo sistema di cronometraggio, oltre ai processi di revisione e appello.
Fonti
- https://www.crash.net/f1/news/1103484/1/monaco-gp-result-changed-again-after-red-bull-and-mclaren-appeal
- https://www.formula1.com/en/latest/article/gasly-loses-monaco-podium-as-penalties-reinstated-following-mclaren-and-red-bull-appeal.2DvZIUbpmqhnBSGJuDNjlv
- https://www.bbc.com/sport/formula1/articles/c4gq26zglpzo