Jonas Vingegaard ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo mondiale, conquistando il Giro d'Italia 2026 e diventando l'ottavo corridore di sempre a completare la prestigiosa tripletta Giro-Tour-Vuelta. Il fuoriclasse danese della Visma-Lease a Bike ha chiuso la Corsa Rosa con un margine di 5 minuti e 22 secondi sull'austriaco Felix Gall, suggellando un dominio assoluto lungo le tre settimane di gara.
L'ultima tappa, una passerella di 131 chilometri con partenza e arrivo nella splendida cornice di Roma, ha visto il successo in volata di Jonathan Milan, mentre Vingegaard ha potuto godersi il trionfo senza alcuna preoccupazione, alzando al cielo il Trofeo Senza Fine davanti ai monumenti della Capitale. Per il 29enne scandinavo si tratta del quinto Giro in carriera dopo le due maglie gialle del Tour de France, e il successo italiano lo proietta in una élite ristrettissima insieme a leggende come Eddy Merckx, Bernard Hinault e Vincenzo Nibali.
"Vincere tutti e tre i Grandi Giri è qualcosa di molto speciale per me — ha dichiarato Vingegaard alla RAI — è difficile trovare le parole per descriverlo". Il danese ha dominato la corsa con cinque vittorie di tappa, prendendo la maglia rosa già nella quattordicesima frazione e non mollandola più fino a Roma. Numeri che confermano una superiorità schiacciante, maturata anche grazie all'assenza del grande rivale Tadej Pogačar, che ha scelto di concentrarsi sul Tour de France.
