Manchester City è stata giudicata colpevole su 114 dei 115 capi d'accusa mossi dalla Premier League nel caso disciplinare più significativo della storia del calcio inglese. Il verdetto, emesso da una commissione indipendente il 25 settembre 2026 dopo oltre due anni di udienze, getta un'ombra pesante sul futuro dei campioni a ripetizione e potrebbe ridisegnare il panorama della Premier League.
Il verdetto
Il panel indipendente ha dato ragione alla Premier League praticamente su ogni fronte. Dei 134 capi d'accusa originari — che coprono le stagioni dal 2009-10 al 2022-23 — ne sono stati giudicati 115, e il club è stato ritenuto in violazione delle regole finanziarie della Premier League in 114 occasioni. Le accuse più gravi riguardavano la presunta fornitura di informazioni finanziarie inesatte alla lega per un periodo prolungato, incluse discrepanze sui ricavi da sponsorizzazione, sui costi operativi e sulla conformità del club alle regole di sostenibilità del profitto.
La notizia è stata data per prima da David Ornstein de L'Athletic e rapidamente confermata da molteplici testate tra cui CNN, The Guardian e l'Australian Financial Review. Né la Premier League né il Manchester City hanno confermato pubblicamente l'esito venerdì sera, entrambe citando la natura riservata delle procedure. I dirigenti del club avrebbero appreso del verdetto a seguito di un'assemblea dei soci nel centro di Londra giovedì, firmando successivamente accordi di riservatezza.
Ciò che il City ha vinto durante il periodo sotto indagine
La portata del caso è amplificata dal successo che il City ha ottenuto negli anni sotto scrutinio. Dal 2009-10 al 2022-23 incluso, il club ha vinto sette titoli di Premier League, una Champions League, tre FA Cup e sei League Cup. Se le sanzioni includessero la revoca dei titoli — una delle opzioni a disposizione della commissione — si tratterebbe di una riscrittura senza precedenti della storia recente del calcio inglese.
Le possibili sanzioni
In base alla regola W.64 della Premier League, il comitato disciplinare ha a disposizione un'ampia gamma di punizioni una volta esaurito il processo d'appello. Queste includono sanzioni economiche, decrementi punti di qualsiasi entità, sospensione dalla competizione o, nello scenario più estremo, espulsione dalla lega. Non c'è un precedente diretto per un caso di questa portata nel calcio inglese. Il confronto più vicino è il caso degli agenti del Chelsea, in cui il club violò le regole FA in 74 occasioni, ma la scala e la gravità delle violazioni del City superano di gran lunga quella vicenda.
Un decremento di punti avrebbe conseguenze competitive immediate, potendo relegare il City dalla Premier League. La revoca dei titoli cancellerebbe un'era di dominio che ha trasformato il club da squadra di metà classifica a uno dei club più titolati d'Europa.
Il processo d'appello
Il City è previsto che faccia appello contro la decisione. In base alla regola W.86 della Premier League, qualsiasi appello deve essere presentato entro 14 giorni dal verdetto. L'udienza dovrebbe concludersi entro 12 settimane dalla presentazione del primo appello, e la decisione del board d'appello — insieme alle motivazioni scritte complete — deve essere pubblicata entro 30 giorni dalla conclusione dell'udienza.
La dichiarazione del club, rilasciata a CNN, ha mantenuto la sua posizione di innocenza: "Il procedimento della Premier League è in corso, con elementi significativi da completare, e soggetto a rigorosa riservatezza. Come tale, la posizione del Manchester City FC rimane coerente con la dichiarazione del club del febbraio 2023. Il club ha diligentemente rispettato il giusto processo per otto anni sulla base che il consiglio e l'esecutivo della Premier League si sarebbero comportati come un regolatore indipendente, imparziale e corretto, libero da influenze di parte."
La reazione politica
Il verdetto ha attirato immediatamente l'attenzione dei massimi livelli governativi. Il primo ministro Andy Burnham, interrogato sulla notizia venerdì sera, ha dichiarato a ITV Granada Reports: "Me ne sono appena reso conto — credo che si tratti di notizie in questa fase. Ma se confermate, ovviamente vorrò esaminare il rapporto della commissione indipendente. La gente non dovrebbe trarre conclusioni affrettate. So che questo è stato un lungo processo tra il club e la Premier League. Penso un processo piuttosto contestato. Quindi non credo che sia semplice come trarre conclusioni immediate."
Una timeline che si estende per anni
Il caso è stato uno dei saga più lunghi nella governance del calcio. La Premier League ha annunciato per prima la sua indagine sul City alla fine del 2018, a seguito delle rivelazioni del magazine tedesco Der Spiegel basate su documenti trapelati dal whistleblower Football Leaks. Le accuse formali sono state finalmente mosse nel febbraio 2023, coprendo presunte violazioni in 14 stagioni. Le udienze disciplinari sono iniziate nello stesso anno e sono proseguite nel 2025, con il verdetto ora emesso oltre tre anni e mezzo dopo la prima formulazione delle accuse.
Il caso ha messo a dura prova i rapporti tra il City e la Premier League, sollevando interrogativi più ampi sull'efficacia della regolamentazione finanziaria in una competizione in cui la ricchezza sovrana e la proprietà aziendale hanno trasformato il panorama competitivo. Qualunque sia l'esito dell'appello, il verdetto segna un momento spartiacque nella governance del calcio inglese.
Fonti
- https://www.theguardian.com/football/2026/sep/25/manchester-city-found-guilty-of-breaking-premier-leagues-financial-fair-play-rules
- https://www.cnn.com/2026/09/25/sport/manchester-city-charges-premier-league
- https://www.afr.com/world/europe/megabucks-manchester-city-found-guilty-of-financial-breaches-20260926-p610nj