La Corte d'Arbitrato per lo Sport (CAS) ha aumentato a tre anni la squalifica inflitta al tennista francese Samuel Bensoussan per il match-fixing, accogliendo parzialmente l'appello dell'International Tennis Integrity Agency (ITIA). La decisione, formalizzata mercoledì 15 luglio 2026, porta la pena iniziale di un anno e 11 mesi a un triennio di stop dall'attività agonistica.
Bensoussan, 34 anni, era stato originariamente sanzionato per aver manipolato incontri di singolare e doppio in tornei di fascia bassa per conto di un'organizzazione criminale con base in Belgio. Il suo best ranking in singolare nel circuito ATP si era attestato al numero 405 nel giugno 2018. L'ITIA aveva chiesto al tribunale sportivo di elevare la squalifica a 6 anni e mezzo, mentre lo stesso giocatore aveva impugnato la decisione cercando di far annullare il provvedimento iniziale.
I tre giudici del CAS hanno dunque fissato la nuova sanzione a tre anni, respingendo tuttavia la richiesta dell'accusa di obbligare Bensoussan a restituire i 1.000 euro (circa 1.150 dollari) che gli investigatori sostenevano avesse ricevuto per alterare uno degli incontri nel 2018.

