La Procura Federale della FIGC ha archiviato l'inchiesta su Gianluca Rocchi, designatore arbitrale, e sull'Inter, chiudendo definitivamente il caso con un decreto di 18 pagine che parla di "vuoto probatorio".
L'indagine, nata da intercettazioni telefoniche, ipotizzava presunti favoritismi nelle designazioni arbitrali a favore dei nerazzurri, ma non ha trovato riscontri concreti. Il decreto firmato dal sostituto procuratore Ascione e dall'aggiunto Ielo lo scorso 15 luglio esclude qualsiasi ipotesi di frode sportiva, sottolineando come "il vuoto probatorio degrada tali ipotesi al rango della mera illazione".
Le quattro partite finite sotto la lente d'ingrandimento sono state Bologna-Inter (20 aprile 2025), il derby di Coppa Italia (23 aprile 2025), Inter-Verona (3 maggio 2025) e Torino-Inter (26 aprile 2026). Dalle conversazioni intercettate emerge la volontà di Rocchi di cercare soluzioni per spegnere le polemiche e i risentimenti dei club, senza però favorire alcuna squadra. In particolare, il decreto evidenzia "l'esclusione di qualunque forma di asservimento continuativo di Rocchi ai desiderata dell'Inter".
