Domenica al MetLife Stadium di East Rutherford (New Jersey) va in scena la finale del Mondiale 2026 tra Argentina e Spagna, e la storia suggerisce spettacolo: nelle 22 finali maschili precedenti la squadra vincitrice ha segnato in media 2,6 gol e quella sconfitta 1,1, per una media complessiva di 3,7 reti a incontro.
In caso di successo albiceleste, Lionel Scaloni — ct del titolo 2022 — diventerebbe solo il secondo tecnico a vincere due Mondiali, dopo Vittorio Pozzo (Italia 1934 e 1938). Leo Messi, 39 anni, sarà il calciatore di movimento più anziano mai sceso in campo in una finale (il solo più anziano in assoluto fu il portiere Dino Zoff a 40 nel 1982); partendo titolare, sarebbe inoltre il primo a giocare da titolare tre finali iridate, dopo Cafu (che ne disputò una da riserva).
La Spagna risponde con la gioventù: Lamine Yamal e Pau Cubarsí, entrambi 19 anni, sono attesi titolari, e nessuna squadra ha mai vinto il titolo con più di un teenager in campo. Se La Roja conquistasse il trofeo, Luis de la Fuente, 65 anni, diventerebbe il commissario tecnico più anziano a vincere un Mondiale, superando Vicente del Bosque (59 nel 2010).

