L'Argentina di Lionel Messi ha costruito il percorso verso la finale dei Mondiali 2026 — in programma oggi a New York contro la Spagna — sulla capacità di ribaltare le partite nei minuti finali. La semifinale vinta 2-1 contro l'Inghilterra, con i campioni in carica sotto 1-0 fino a pochi minuti dalla fine, è solo l'ultimo capitolo di una lunga serie di rimonte che hanno caratterizzato questo torneo dell'albiceleste.
Il copione si è ripetuto con impressionante regolarità. Negli ottavi di finale, l'Argentina era sotto 2-0 contro l'Egitto quando al 79' Cristian Romero ha accorciato le distanze, Messi ha pareggiato all'83' e Enzo Fernández ha segnato il gol della vittoria al 92'. Ai quarti, contro Capo Verde, Lisandro Martínez ha pareggiato al 92' e un'autorete provocata da un cross di Messi al 111' ha regalato il 3-2 ai tempi supplementari.
Nella fase a gironi, Messi aveva già timbrato i cartellini nei minuti conclusivi: un gol al 95' per blindare il 2-0 contro l'Austria e una punizione chirurgica all'80' per il 3-1 contro la Giordania.


