L'Aston Martin porta al via del Gran Premio d'Ungheria il tanto atteso pacchetto di aggiornamenti chassis, primo passo per risalire la china dopo un inizio 2026 difficile. Lo riporta [Formula1.com](https://www.formula1.com/en/latest/article/whats-gone-into-aston-martins-hungary-upgrade-package-and-the-most-important-goal-theyve-set-for-it.6ndz5IfETBoVpLrpXPwYEt).
Arrivati a Budapest con l'obiettivo di colmare il divario dai battistrada, i Silverstone hanno visto crescere le attese dopo l'arrivo di Adrian Newey da Red Bull e la presentazione della AMR26 al Barcelona Shakedown di gennaio. La vettura venne definita "pretty spectacular" da George Russell, ma l'estetica non si è tradotta in risultati: sia il chassis che il nuovo motore Honda sono rimasti sotto le attese. In Australia, in qualifica, la squadra è finita alle spalle soltanto della Cadillac, mentre le vibrazioni croniche hanno limitato i giri di Fernando Alonso e Lance Stroll in gara. Anche a Spa-Francorchamps, Alonso e Stroll sono rimasti staccati di circa due secondi dal gruppo e di oltre quattro secondi dal limite della Q1.
Newey, il progettista autore di 14 titoli piloti e 12 costruttori, ha ammesso che il team è partito in svantaggio: i lavori sulla vettura 2026 sono iniziati a metà marzo 2025 e il modello in galleria del vento è arrivato solo ad aprile, lasciando mesi di ritardo. Il team aveva anche ammesso di aver usato strumenti e processi "patched and bodged for years", risalenti ai tempi della Jordan.
