Il Tribunale di Brescia ha dichiarato la liquidazione giudiziale del Brescia Calcio, mettendo fine alla storia della società che per 114 anni ha militato tra Serie A e Serie B.
La decisione è arrivata martedì 28 luglio, giorno del 70° compleanno del presidente Massimo Cellino, dopo l'esclusione del club dai campionati professionistici per il mancato rispetto delle scadenze economiche e il successivo avvio della procedura concorsuale.
Secondo gli atti del tribunale, il Brescia Calcio aveva un monte debitorio di circa 20 milioni di euro. La richiesta di concordato in bianco presentata dalla società è stata respinta. La riattivazione della matricola datata 30 giugno non è bastata, nemmeno con i circa 6 milioni di diritti di valorizzazione legati alla cessione di Sandro Tonali.
Due settimane fa il Brescia si era iscritto al campionato provinciale Under 16, nel tentativo di mantenere in vita l'identità del club, ma non ha convinto il tribunale. Entro il 30 novembre i creditori potranno essere ammessi allo stato passivo.
Dal punto di vista sportivo, i soldi della cessione di Tonali non saranno più riscuotibili dal club e andranno a un fondo Fifa. Si chiude anche la questione della V bianca: Union Pasini aveva acquistato il marchio del Brescia di Corioni e ora Cellino non potrà più fermare l'utilizzo del simbolo sulle maglie.
Il fallimento chiude un capitolo importante del calcio italiano. Il Brescia Calcio, fondato nel 1911, ha sfornato talenti come Andrea Pirlo, Roberto Baggio e lo stesso Tonali, che hanno indossato la celebre maglia biancoblù. Con il fallimento confermato, il futuro della squadra è incerto, anche se si parla di possibili eredità sportive da parte di società dilettantistiche locali.
Fonti
- https://www.gazzetta.it/Calcio/altri-campionati/28-07-2026/brescia-calcio-il-tribunale-dichiara-il-fallimento.shtml
- https://www.bresciaoggi.it/argomenti/sport/brescia-calcio/il-tribunale-dichiara-il-fallimento-del-brescia-calcio-di-cellino-1.13082930