Dopo la UEFA, anche la CONCACAF ha preso posizione contro il progetto "FIFA Forward Enterprise": la confederazione del Nordamerica, Centroamerica e Caraibi ha respinto ufficialmente la proposta del presidente FIFA Gianni Infantino di vendere quote della Coppa del Mondo a investitori privati. La decisione è arrivata al termine di una riunione convocata giovedì con i presidenti delle 41 federazioni affiliate, insieme al presidente della confederazione, ai membri del Consiglio e ai membri del Consiglio FIFA.
"La CONCACAF è una confederazione unita dall'amore per il nostro sport, dove il calcio viene prima di tutto. Guidati da questa filosofia, negli ultimi dieci anni abbiamo costruito, partendo da zero, un'organizzazione fondata sul servizio, sulla trasparenza nella gestione e sulla tutela a lungo termine del calcio", si legge nel comunicato.
Durante la riunione, i membri hanno espresso "profonde preoccupazioni in merito alla mancanza di un adeguato processo decisionale in relazione alla proposta, alla scadenza artificialmente breve imposta e all'assenza di qualsiasi revisione o approvazione da parte degli organi di governo FIFA competenti". È stata inoltre messa in discussione la necessità di investimenti di private equity per finanziare i programmi FIFA Forward, sia nuovi sia esistenti, "a seguito della Coppa del Mondo FIFA più redditizia della storia".

