Falso, esercizio abusivo della professione di agente sportivo e tentata estorsione. Sono le pesanti accuse formulate dal pm Saverio Francesco Musolino nei confronti di Simone Pepe e Giuseppe Sculli, ex calciatori di Serie A, entrambi indagati dalla procura di Roma insieme all'agente sportivo Luigi Iachini Bellisarii e all'avvocato Alessandro Buccieri.
Secondo l'inchiesta, Pepe e Sculli avrebbero svolto attività di procuratori senza la necessaria abilitazione, curando trattative e accordi economici per giovani promesse del calcio e depositando al CONI contratti con firme che l'accusa ritiene false.
Quando i calciatori Costantino Favasuli (cresciuto nel vivaio della Fiorentina) e Davide Bettella (ex difensore con un passato nelle giovanili di Inter, Atalanta e Frosinone) hanno deciso di interrompere il rapporto professionale, gli indagati avrebbero tentato di ottenere il pagamento di una penale da centinaia di milioni di euro in caso di recesso anticipato del mandato. L'unico agente sportivo abilitato risultava Iachini Bellisarii, ma per il pm il lavoro vero — cercare i giocatori e negoziare gli accordi — sarebbe stato svolto da Pepe, Sculli e Buccieri.

