Jorge Martin ha confermato che non si sottoporrà all'operazione per l'arm pump, scegliendo invece quella che il CEO di Aprilia Massimo Rivola ha definito l'opzione a "minor rischio". Il campione del mondo in carica vanta un vantaggio di 12 punti su Marc Marquez e di 42 sul compagno di squadra Marco Bezzecchi in vista di cinque gare oltreoceano in sei weekend — e ha deciso che il momento per un intervento chirurgico non è adesso.
La decisione di Martin segue un weekend dominante al Gran Premio d'Austria, dove ha vinto la sprint e ha concluso secondo nella gara principale al Red Bull Ring. Lo spagnolo aveva rivelato dopo il Gran Premio di San Marino a Misano che la rigidità dell'avambraccio gli aveva impedisso la vittoria, facendolo scendere dal primo al quinto posto. Aveva detto che una valutazione post-Austria avrebbe determinato la necessità di un intervento, ma dopo la forte prestazione a Spielberg ha concluso che il riposo fosse la via migliore.
"Mi è capitato l'arm pump nel 2019 e ho fatto l'operazione allora", ha spiegato Martin. "Da allora non ho avuto problemi. Ma so che per altri piloti i problemi sono tornati anni dopo e hanno dovuto rifare un altro intervento."
Il supporto di Aprilia alla scelta di Martin è significativo. La casa di Noale inquadra la rinuncia all'operazione come una scommessa calcolata — mantenere il proprio leader di campionato sulla RS-GP piuttosto che rischiare mesi di recupero in un momento cruciale. Le prossime due tappe, in Giappone e Indonesia, rappresentano un doppio appuntamento brutale dove qualsiasi punto perso potrebbe ridisegnare la lotta per il titolo.
Carlo Pernat, l'agente di lunga data di Martin, ha offerto una valutazione più cauta. Parlando a MotoSan, Pernat ha definito la decisione "50% giusta e 50% sbagliata", avvertendo che la sindrome compartimentale può manifestarsi senza preavviso e rendere inutilizzabile il braccio di un pilota a metà gara.
"Deve fare attenzione, perché questa sindrome compartimentale può colpire all'improvviso, quasi senza preavviso, e il braccio può diventare inutilizzabile", ha detto Pernat. "Spero che sia stata la scelta giusta."
Pernat ha anche ristretto la corsa al titolo a tre piloti: Marquez, Martin e Bezzecchi. Ha riconosciuto che l'infortunio di Ai Ogura e il crash nella sprint in Austria di Pedro Acosta hanno eliminato due potenziali contendenti, definendolo "peccato" per entrambi ma insistendo sul fatto che il campionato restasse avvincente.
Martin ha ammesso le conseguenze in gioco. "Ho il ritmo, la moto e il team; mi sento pronto per il titolo mondiale — non manca nulla", ha detto. "Ma ora ci sono domande sul mio braccio. Se i problemi tornassero, potrebbero costarmi il campionato. O forse no — non lo so."
La finestra operatoria si sta ora chiudendo. Con il doppio Giappone-Indonesia seguito da una corsa compressa verso la fine della stagione, qualsiasi intervento avrebbe rischiato di far perdere più gare. Martin ha scelto di continuare a gareggiare — ma con la consapevolezza che la condizione può tornare in qualsiasi momento.
Fonti
- https://www.crash.net/motogp/news/1105455/1/jorge-martin-arm-surgery-decision-aprilia-backs-lower-risk-option
- https://www.gpblog.com/en/motogp/marc-marquez-jorge-martin-motogp-title-injury-surgery