Luka Modric prolunga di un anno il contratto con il Milan: l'ufficialità arriverà domani. Il croato 40enne (41 a settembre) raggiungerà la squadra in Australia mercoledì prossimo dopo aver firmato il prolungamento.
Secondo [La Gazzetta dello Sport](https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Milan/22-07-2026/milan-il-rinnovo-di-modric-non-cambia-il-futuro-di-jashari-amorim-ha-un-piano-per-lui.shtml), il rinnovo di Modric non cambia i piani del Milan per Ardon Jashari, lo svizzero acquistato dal Bruges la scorsa estate per 34 milioni più 3 di bonus. Jashari ha vissuto una prima stagione difficile, condizionata da un grave infortunio al perone in allenamento che lo ha tenuto fuori quasi tre mesi, con solo 9 presenze da titolare in campionato.
L'allenatore Ruben Amorim ha un piano preciso per gestire entrambi. Con il Milan impegnato su tre fronti — Serie A, Europa League e Coppa Italia — servirà turnover. Modric, che nella passata stagione è stato praticamente sempre titolare, dovrà tirare il fiato, specie con l'impegno del giovedì in Europa League. Jashari avrà spazio proprio in coppa, almeno nella fase a gironi.
Modric saluterà la nazionale croata il 6 ottobre a Spalato per dedicarsi esclusivamente al Milan. Il suo obiettivo è chiaro: alzare un trofeo prima di lasciare il calcio. Il sei volte vincitore della Champions League e Pallone d'Oro vuole uscire di scena da campione, e la volontà del patron Cardinale e di Amorim di lottare per lo scudetto della seconda stella lo motiva ulteriormente.
Zlatan Ibrahimovic, consulente di Cardinale, e il direttore tecnico Geoffrey Moncada hanno fortemente voluto Jashari e continuano a credere in lui. Amorim ritiene che il 3-4-2-1 sia il modulo ideale per lo svizzero, che abbina capacità di regia a abilità nel recupero palla.
Con un centrocampo che include elementi fisici come Rabiot, Fofana e Loftus-Cheek, è difficile che Modric e Jashari giochino spesso insieme. La divisione è chiara: Modric più in campionato, Jashari in Europa League. Amorim chiederà alla squadra di difendere correndo in avanti e pressare alta, un gioco dispendioso che richiederà rotazioni continue.
"Meglio una trentina di incontri di qualità su 50-60 che giocare male quando si hanno le batterie scariche", è il ragionamento di Modric, che ci tiene a lasciare una bella immagine di sé. Un campione che vuole uscire di scena da vincente.
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