L'argentino non seeds Mariano Navone ha tenuto viva la sua incredibile corsa agli US Open mercoledì sera, sconfiggendo l'italiano Matteo Berrettini per 3-6, 6-3, 6-4, 7-6(4) in un estenuante secondo turno sulla Court 12 di Flushing Meadows.
A tre giorni dallo shock inflitto a Novak Djokovic, 24 volte campione del Grande Slam, nel primo turno, il 25enne specialista della terra rossa ha dimostrato che la sua irruzione nella grande scena non è stata un fuoco di paglia. Contro Berrettini, ex finalista di Wimbledon e 43° del mondo, Navone ha mostrato compostezza e resilienza per ribaltare un inizio lento e aggiudicarsi un terzo turno contro il connazionale Tomas Martin Etcheverry.
Un inizio lento, un finish forte
Berrettini è sceso in campo con grande aggressività, imponendosi con il servizio monetizzato nel primo set. L'italiano ha contato 15 ace nel match e si è aggiudicato la prima manche per 6-3 con autorità. Navone ha totalizzato appena 5 ace e ha faticato con la percentuale di prime nel girone iniziale, mandando a segno solo il 57% delle prime.
Ma l'argentino si è adattato. Ha cominciato a restituire con maggiore profondità, ha costretto Berrettini in scambi scomodi e ha pareggiato il match prendendo il secondo set per 6-3. Il momentum si è spostato decisamente nella terza manche, vinta 6-4 dopo un break decisivo.
La drama del tie-break
Il quarto set ha prodotto il passaggio più avvincente dell'incontro. Navone ha ottenuto un break e sembrava poter chiudere la partita, ma Berrettini, attingendo alla sua esperienza Slam, ha reagito per imporre il tie-break.
Nel breaker, Navone ha perso il primo punto prima di infliggere sei consecutivi, procurandosi cinque match point. Berrettini ne ha annullati tre con la sua caratteristica combattività, ma Navone ha convertito alla quarta occasione per chiudere dopo tre ore e 29 minuti.
Le statistiche raccontano l'evoluzione di Navone nel corso del match. Alla fine, la percentuale di prime era salita al 70%, contro il 61% di Berrettini. Più impressionante, Navone ha vinto il 69% dei punti con la seconda, superando nettamente il 53% dell'italiano. Ha salvato 7 break point su 9 e ne ha convertiti 3 su 7.
Dai campi di terra rossa a Flushing Meadows
La corsa di Navone è ancora più straordinaria data la sua formazione. Cresciuto quasi esclusivamente sulla terra rossa in Argentina, ha iniziato a competere regolarmente sul cemento solo negli ultimi anni. Le prestazioni a New York suggeriscono un'evoluzione significativa del suo gioco.
La vittoria apre uno scontro tutto argentino nel terzo turno contro Etcheverry, che ha superato il britannico Jacob Fearnley per 6-3, 6-3, 3-6, 6-3. Il vincitore accederà ai sedicesimi, garantendo all'Argentina almeno un rappresentante nella seconda settimana dell'ultimo Grande Slam della stagione.
Per Berrettini, la sconfitta chiude in anticipo una campagna US Open che si era aperta in modo incoraggiante con la vittoria sul primo turno su Stan Wawrinka, ma l'italiano non è riuscito a contenere il gioco di baseline implacabile di Navone nel corso di una lunga serata.
Fonti
- https://www.tennisitaliano.it/us-open-navone-non-si-ferma-piu-sconfitto-anche-berrettini-alcaraz-avanti-con-fiducia/
- https://www.india.com/sports/others/watch-novak-djokovic-conqueror-mariano-navone-continues-dream-run-at-us-open-2026-with-win-in-second-round-over-matteo-berrettini-8516112/
- https://www.themirror.com/sport/tennis/navone-john-mcenroe-us-open-2009594