L'ala degli All Blacks Will Jordan è entrata nella storia del rugby neozelandese sabato 11 luglio 2026 a Wellington, diventando il miglior marcatore di mete di sempre della Nazionale a XV della Nuova Zelanda. La tripletta inflittа all'Italia nella Nations Championship gli ha permesso di chiudere la partita a quota 50 mete in 56 test match, staccando ogni predecessore nella classifica perpetua degli All Blacks.
Il record è maturato nel corso di una vittoria netta per 47-17 sul campo di casa. Jordan aveva già segnato la sua 48ª meta in chiusura di primo tempo, quando l'Italia era ancora in partita (10-14 all'intervallo dopo essersi portata avanti con una meta di Tommaso Menoncello al 3'); la doppietta nella terza frazione, in un break di 12 minuti che ha girato la gara, lo ha portato definitivamente in vetta. La Nuova Zelanda era apparsa in difficoltà nei primi 40 minuti, ma la reazione guidata dal primo centro Jordie Barrett, autore di un controllo costante sulle azioni del compagno, ha spento la resistenza italiana.
Per gli All Blacks il test di Wellington ha rappresentato anche una risposta a due fantasmi recenti: le prestazioni opache tra le mura amiche e i cali nella terza frazione di gioco. Oltre al primato personale di Jordan, la serata ha offerto le prime presenze in maglia nera dell'ala Josh Moorby (subentrato per l'infortunio alla spalla di Leroy Carter) e del flanker Anton Segner.

