Per la prima volta dal 1930, quando l'Uruguay ospitò e batté l'Argentina 4-2 a Montevideo, la finale della Coppa del Mondo mette di fronte due nazioni di lingua spagnola. Domenica 19 luglio a East Rutherford, New Jersey, l'Argentina campione in carica affronta la Spagna campione d'Europa in una partita che unisce e al tempo stesso divide il mondo ispanofono.
L'albiceleste di Lionel Messi cerca il secondo titolo mondiale consecutivo dopo il trionfo in Qatar del 2022. Di fronte troverà una Spagna solida e organizzata, guidata dal giovane fenomeno Lamine Yamal, che a 18 anni giocherà la sua prima finale mondiale. Il confronto generazionale tra Messi, alla sua terza finale iridata, e Yamal è uno dei temi più affascinanti della vigilia.
Dal punto di vista statistico, la finale contrappone due filosofie opposte. L'Argentina ha segnato 19 gol nel torneo, più di ogni altra squadra, frutto di una finalizzazione chirurgica: cinque reti sono arrivate da fuori area. La Spagna, al contrario, ha subito un solo gol in tutto il Mondiale — nel 2-1 ai quarti contro il Belgio — e vanta il dato più basso di expected goals subiti (2.1), a dimostrazione di una difesa praticamente impenetrabile.

