Ben Shelton ha inflitto la sconfitta più importante della sua carriera al campione in carica Carlos Alcaraz, eliminandolo nei quarti di finale dello US Open in una sfida a cinque set che si è conclusa alle 03:34 di mercoledì mattina — l'orario più tardivo nella storia del torneo.
L'ottavo testa di serie americano si è imposto con il punteggio di 6-7 (5-7), 6-1, 6-3, 1-6, 7-6 (10-7) dopo quattro ore e 28 minuti di tennis mozzafiato sull'Arthur Ashe Stadium, infrangendo un record che resisteva da esattamente due anni. Nel 2024 era stato proprio Alcaraz a essere protagonista del precedente finale più tardivo, salvando un match point contro Jannik Sinner alle 2:50. Questa volta, per lo spagnolo non c'è stata via di scampo.
Una vittoria che ridefinisce la carriera
Shelton aveva perso tutti e tre gli scontri diretti precedenti contro Alcaraz e contava 0-17 contro avversari top-3 prima della partita. Nessuna di queste statistiche ha contato quando a New York è scoccata mezzanotte.
"È stata una guerra, un match epico, talmente fisico," ha dichiarato Shelton durante l'intervista in campo. "Carlos è già uno dei più grandi campioni della nostra sport a soli 23 anni. È ridicola una parte delle cose che tira fuori a volte — il match più bello della mia carriera, senza ombra di dubbio."
Il 23enne di Gainesville, Florida, ha attraversato un'estate straordinaria sui campi duri nordamericani, vincendo il Masters 1000 di Montreal prima di arrivare a New York. Il suo record di 13-2 sulla superficie quest'estate ora include la pelle di un campione a sette Slam — il tipo di risultato che trasforma un contendente in una minaccia concreta.
La partita: oscillazioni di rendimento e pura emozione
L'incontro non è iniziato prima delle 23:00 circa, ritardato dalle sessioni-maratona della serata. Quando si è concluso, il pubblico dell'Arthur Ashe — molti dei quali erano seduti da ore — ha tributato un' standing ovation che ha risuonato nella notte di Flushing Meadows.
Alcaraz, terzo testa di serie al suo primo torneo dopo un'assenza di quattro mesi per un infortunio al polso, ha iniziato con energia. Lo spagnolo si è aggiudicato la prima manche nel tie-break, con la sua classica verve in campo mentre faceva correre Shelton da un angolo all'altro con la precisione che ha caratterizzato la sua carriera.
Ma la risposta di Shelton è stata netta. L'americano ha scatenato un'autentica pioggia di ace e vincite di dritto per conquistare il secondo set 6-1 e il terzo 6-3, con la sicurezza che cresceva visibilmente mano a mano che salivano i falli forzati di Alcaraz. Il campione in carica sembrava esausto, i movimenti rallentati, i tempi usualmente impeccabili che lo abandonavano nei momenti decisivi.
Poi è arrivato il marchio di fabbrica di Alcaraz — la rimonta. Lo spagnolo ha trovato un'ulteriore marcia per aggiudicarsi il quarto set 6-1, replicando la dominanza di Shelton nel secondo. Durante un cambio, Alcaraz è stato visto vomitare nel suo asciugamano, segno tangibile del prelievo fisico che l'incontro stava imponendo. Ma la sua combattività rimase intatta.
La manche decisiva è andata al match tie-break, ed è stato Shelton a reggere la pressione. L'americano ha convertito 10-7 dopo uno scambio finale che ha lasciato entrambi i giocatori piegati sulle ginocchia, ansimanti, prima di incontrarsi a rete per un abbraccio prolungato fatto di reciproco rispetto.
"Sono orgoglioso di me stesso, di come ho lottato," ha detto Alcaraz, che ha interrotto la sua striscia di 18 vittorie consecutive negli Slam. "Lascio il campo con un sorriso, in salute, e questo è ciò di cui avevo bisogno."
Cosa significa: un finale tutta americana
La vittoria di Shelton garantisce un uomo americano in finale allo US Open per la prima volta da quando Andy Roddick ha vinto il titolo nel 2003. L'ottavo testa di serie affronterà il connazionale Frances Tiafoe nelle semifinali di venerdì, uno scontro tra due uomini che condividono un'amicizia profonda e il desiderio ardente di porre fine a 23 anni di astinenza.
Per Alcaraz, la sconfitta è amara ma va inquadrata nel contesto. Il 23enne aveva superato ogni aspettativa al suo ritorno dall'infortunio, superando Tommy Paul nei sedicesimi e mostrando lampi della brillantezza che lo ha reso uno dei più grandi di tutti i tempi a così giovane età. La sua collezione di Slam — già sette titoli — suggerisce che si tratta di una semplice pausa, non di una conclusione.
Per Shelton, il percorso è chiaro. Ha il gioco, la convinzione e ora il risultato simbolo per dimostrare di appartenere all'elite dello sport. Sotto i riflettori dell'Arthur Ashe, nelle prime ore della mattina di un giorno a New York, Ben Shelton si è affermato come forza negli Slam.
Fonti
- https://www.bbc.co.uk/sport/tennis/articles/c20v6pgz7nmo
- https://apnews.com/article/us-open-mens-quarterfinals-tiafoe-shelton-alcaraz-072007b80b81b54e5a86e377ffdbb048
- https://www.aljazeera.com/sports/2026/9/9/ben-shelton-shocks-carlos-alcaraz-in-five-sets-to-win-us-open-quarterfinal