TOKYO — Ventiquattro rugbisti nati all'estero ma in possesso del passaporto giapponese hanno avviato un'azione legale contro le nuove regole di eleggibilità che, dalla prossima stagione, li classificherebbero come stranieri nella massima serie nazionale, mettendo a rischio carriere costruite in Giappone.
I giocatori, rappresentati dall'avvocato Seiji Makino, hanno depositato ricorsi davanti a più tribunali giapponesi contro le modifiche proposte dalla Japan Rugby League One. Le nuove norme entreranno in vigore a dicembre, quando si aprirà la stagione, e daranno la precedenza ai giocatori nati in Giappone per le opportunità di gioco. Secondo i nuovi criteri, per accedere alla categoria più alta di eleggibilità un giocatore deve aver risieduto in Giappone per "almeno sei anni su nove" tra scuola elementare e scuole medie.
Il caso è stato presentato il 30 luglio in una conferenza stampa al Foreign Correspondents Club di Tokyo, dove sono intervenuti Makino e Timothy Lafaele, centro nato a Samoa con 28 presenze in nazionale, tra cui la storica vittoria sull'Irlanda alla Coppa del Mondo 2019 giocata in casa.
"È una storia molto semplice", ha detto Makino. "Riguarda giocatori che hanno costruito la loro vita e la loro carriera in Giappone con un certo insieme di regole e a cui ora viene tolto il terreno da sotto i piedi."
Lafaele, arrivato in Giappone a 18 anni, cresciuto rugbisticamente all'università nipponica e oggi con passaporto giapponese, ha definito il cambio di regole "arrivato dal nulla" e ha raccontato che alcuni dei 24 giocatori sono già stati costretti al ritiro o aspettano a casa una soluzione per poter firmare un contratto.
"Ci rattrista", ha detto, spiegando che solo cinque dei 24 vogliono essere identificati pubblicamente. "Offeso è una parola forte. Ma quando è uscita questa regola, io mi sono sentito offeso."
I vertici del rugby giapponese sostengono che il bacino di giocatori nati in Giappone si sta restringendo e che limitare la presenza straniera aiuterà lo sviluppo dei talenti locali. Lafaele dice di condividere l'obiettivo, ma dubita che le nuove regole lo raggiungano. La vicenda si inserisce nel quadro delle politiche più restrittive sull'immigrazione promosse dalla prima ministra Sanae Takaichi, in un dibattito nazionale che coinvolge la presenza straniera in un Paese dalla popolazione in calo.
Makino si è detto fiducioso che le regole possano essere modificate prima dell'inizio della stagione, in tribunale o attraverso la trattativa. Con la scadenza di dicembre, i 24 giocatori attendono di sapere se il Giappone sarà ancora la loro squadra.
Fonti
- AP News: https://apnews.com/article/japan-rugby-eligibility-lafaele-2f6cea2859c45678902ac06a9639d243