Phil Vickery, pilone simbolo dell'Inghilterra campione del mondo nel 2003, ha annunciato di aver deciso di donare il proprio cervello alla ricerca sulle malattie neurodegenerative. Il 50enne, titolare nella finale di Sydney vinta contro l'Australia, ha ricevuto circa due anni fa la diagnosi di probabile encefalopatia traumatica cronica (CTE), una malattia degenerativa legata ai colpi ripetuti alla testa che può essere confermata soltanto dopo la morte. L'annuncio è arrivato in un'intervista pubblicata sabato dal The Observer, in cui l'ex capitano ha raccontato senza filtri la paura e la confusione che accompagnano la sua quotidianità.
Pilone di riferimento della mischia inglese per oltre un decennio, Vickery ha collezionato 73 presenze con l'Inghilterra, ha disputato due tour con i British and Irish Lions nel 2001 e nel 2009 e ha guidato la nazionale ai Mondiali del 2007, quattro anni dopo aver vinto da titolare la Coppa del Mondo. Si è ritirato nel 2010.
Nell'intervista, Vickery ha ammesso di aver pensato di togliersi la vita, spiegando di voler mettere il proprio cervello a disposizione della ricerca: "Scoprirò come uccidermi, così potrete usare il mio cervello per dimostrare la CTE". "È questa la cosa che farà alzare qualcuno? Non lo so. Che cosa orribile da dire. Ma cosa ci vuole?", si è chiesto. Ha descritto il peso di convivere con la diagnosi come una presenza costante, assicurando che non lo piegherà: "Non mi batterà. Io continuo ad andare avanti".
